Nella filosofia dello Yoga, Śiva è considerato una delle divinità principali e una figura centrale. La sua relazione con la pratica dello Yoga è profonda e significativa. Śiva è spesso venerato come il signore dello Yoga (Yogeshvara) e viene considerato l’incarnazione stessa dello Yogi archetipico.
Ci sono diverse interpretazioni della relazione tra Śiva e la pratica Yoga:
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Nelle antiche scritture, come lo Shiva Samhita e il Hatha Yoga Pradipika, si fa riferimento a Śiva come l’ispiratore e il custode delle pratiche di Hatha Yoga. Si dice che Śiva abbia rivelato queste pratiche alla sua consorte Parvati e ad altri discepoli, trasmettendo così le conoscenze segrete dello Yoga.
Il termine “Hatha” deriva dalla radice sanscrita “ha” (sole) e “tha” (luna), che rappresentano le forze complementari, maschili e femminili, presenti nell’universo e nel corpo umano. Questo sistema duale sostiene l’esistenza di due principi fondamentali o realtà opposte e complementari. Nel contesto dello Yoga, il dualismo è spesso associato alla dualità mente-corpo, alla percezione di sé e agli opposti complementari come maschile e femminile, luce e ombra, energia e materia.
Tra le innumerevoli coppie di poli opposti, fondante per tutta la corrente dell’Hatha Yoga è la dualità dinamica tra le qualità complementari di Śiva e Śakti. Śiva rappresenta la coscienza pura, l’aspetto maschile e statico dell’universo, mentre Śakti rappresenta l’energia dinamica e femminile che dà vita e movimento al mondo. Questa dualità è spesso vista come l’unione di Śiva e Śakti, in cui entrambi sono necessari per creare l’equilibrio e la manifestazione nell’universo. Lo Yoga, in questo contesto, mira a integrare queste energie duali all’interno dell’individuo, portando equilibrio e armonia.
Hatha Yoga è una forma di Yoga ma è soprattutto un metodo che si concentra sull’equilibrio e sull’unione di queste energie attraverso l’utilizzo di pratiche fisiche (asana), respiratorie (pranayama), di purificazione interna (shatkarma) e di controllo dei centri energetici (chakra).