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Gli Autentici dell’Alta antichità: il segreto della longevità nell’Huangdi Neijing

Lo Huangdi Neijing Suwen, testo fondante della Medicina Tradizionale Cinese, si apre con un dialogo tra l’Imperatore Giallo, Huangdi, e il suo saggio mentore Qi Bo. Nel primo capitolo, dedicato agli Autentici dell’Alta antichità, Huangdi interroga Qi Bo sul decadimento fisico degli esseri umani e sulle sue cause: ne avevamo parlato nell’articolo Le fasi della vita secondo il Huangdi Neijing, dove Qi Bo elenca le fasi della vita dell’uomo e della donna. Il dialogo si conclude con una domanda dell’Imperatore: “Ma un adepto della Via, non potrebbe, anche centenario, avere dei figli?

È una domanda apparentemente semplice, che cela un po’ di ironia da parte dell’Imperatore: egli chiede se gli uomini Taoisti — che pretendono di non esaurire le proprie risorse, di incorporarsi al Dao e di condividere la potenza stessa del Cielo e della Terra — sfuggano davvero alle leggi naturali che regolano la vita di tutti gli altri esseri umani. Avranno questi anziani il vigore per generare la vita?

Qi Bo risponde che gli Adepti della Via — i Taoisti, che comprendono diversi livelli di realizzazione — compiono indefinitamente l’incontro tra Cielo e Terra che fa vivere. Una risposta altrettanto ambigua: non si parla di riproduzione, ma di trasmissione e generazione della vita.

Huangdi riprende allora il discorso ed espone, in maniera chiara e dettagliata, le categorie di Uomini dell’antichità.

Nell’Alta antichità gli Uomini Autentici, Zhen Ren 真人, padroneggiavano lo Yin e lo Yang, il Cielo e la Terra, espiravano e inspiravano essenze e soffi; gli Spiriti albergavano nelle loro carni. Raggiunsero la stessa Longevità del Cielo e Terra, vivendo della Via.”

Gli Autentici, grazie al controllo delle dinamiche Cielo-Terra, prendevano le parti più sottili di quanto offerto nello spazio intermedio — quello abitato dagli uomini — attraverso la respirazione. Seguivano il modello yin-yang offerto dalla natura, mantenevano vivo il soffio vitale e dimoravano per sempre, non sappiamo in quale forma.

Nella Media antichità vivevano gli Uomini Assoluti, Zhi Ren 至人: in cammino verso l’Autenticità attraverso l’uso di modelli universali come le Quattro stagioni, si ritiravano dal mondo e dalla vita sociale e coltivavano le proprie essenze attraverso tecniche taoiste che permettevano loro di viaggiare nel corpo astrale, di percepire e vedere al di là dei confini dei sensi e dei corpi. Acquisivano la Longevità fondendo il proprio destino all’anima del mondo.

I Santi, Sheng Ren 聖人 — Re Santi, guide degli esseri del mondo — vivevano invece tra gli uomini: distaccati e privi di desiderio, avevano cura di sé, evitando dispersioni di energia e ricercando la contentezza. Giungevano così a una Longevità centenaria.

I Sapienti, Xian , erano esperti, persone istruite, saggi consiglieri che affiancavano i sovrani mostrando loro i segreti della vita — segreti che si manifestano identici nell’uomo, in un regno, nei cieli stellati e nei fiumi. Non è specificato se possedessero straordinarie capacità o eccellenti patrimoni energetici, o se fossero semplicemente comuni mortali: vivevano le loro esistenze al meglio del tempo accordato dal destino, trasmettendo il sapere rivelato nell’Alta antichità dagli Autentici e assicurando la continuità dell’insegnamento per ritrovare il Naturale.

Ma cos’è, allora, il Naturale? Cosa vuol dire accordarsi alle Quattro stagioni? Come si possono coltivare e risparmiare essenze e soffi? E dove, e chi sono, questi Spiriti che abitano gli esseri tra Cielo e Terra?

Ogni essere trova un proprio equilibrio — forse non perfetto né duraturo, ma esiste per tutti uno stato ottimale. Fin dai tempi remoti l’essere umano ricerca la salute, la condizione ideale, la massima espressione del proprio potenziale di vitalità. La tradizione cinese è una delle antiche filosofie che possono ispirare, tracciando una linea tra la resa all’ineluttabilità di un percorso di vita già destinato e la volontà sostenuta dalla conoscenza.

Il Suwen insegna che ogni essere, tra Cielo e Terra, può determinare la durata della propria esistenza, assumendosene la responsabilità fino alla fine.

Lasciamo dunque Huangdi a riflettere sugli insegnamenti degli Assoluti, e ci diamo appuntamento a nuove e stimolanti riflessioni, mentre le stagioni si alternano, i fiumi scorrono e le stelle brillano, osservando le nostre esistenze svolgersi come fili intrecciati in una preziosa trama avvincente.

Approfondimento eleborato e scritto da

Pamela percavassi