Ginnastica medica cinese

ginnastica cinese

Al giorno d’oggi è probabile che molti abbiano avuto un contatto di qualche genere con la cultura e civiltà cinese e di assistere a qualche performance fisica –  ad esempio il Tai Chi o il Qigong. Non tutti sanno però che le varie forme di attività fisica quali arti marziali e ginnastica tradizionale in Cina hanno una radice comune, una forma di movimento “terapeutico” chiamato Dao Yin, che significa “tirare il corpo per ammorbidirlo”, “guidare l’energia per armonizzare il corpo”.

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Il Dao Yin

Il Dao Yin è un metodo di ginnastica molto antico che codifica i movimenti del corpo e si è sviluppato probabilmente a partire da danze rituali; in tempi antichi si era notato che con determinate movenze si poteva intervenire sul fisico per rinforzarlo e influire sullo stato di salute.

Le prime tracce letterarie le incontriamo negli scritti di Lao Tzi, e più tardi nello Zhuangzi, uno dei classici della letteratura taoista nel quale leggiamo: “Soffiare e ansimare, espirare e inspirare, liberarsi di tutto quello che è vecchio e immettere il fresco  – il nuovo, contraendosi come l’orso e librandosi come l’uccello, tutto questo aiuta a prolungare la vita”. Nel capitolo sulla musica antica dell’Annale delle Primavere e degli Autunni si legge che “la musica – la danza – è creata per rimuovere la stagnazione – blocco di sangue e Qi”. Le fonti archeologiche provengono principalmente dai siti di Mawangdui e Zhangjiashan; il drappo di Mawangdui è infatti conosciuto come il primo completo documento raffigurante il Dao Yin, rinvenuto nel sito archeologico assieme ad una quantità di reperti straordinariamente conservati.

Due esempi molto chiari di Dao Yin sono il Ba Duan Jin e l’Yijinjing, rispettivamente “Gli otto pezzi di broccato” e “Classico della trasformazione dei muscoli e dei tendini”, esercizi antichi risalenti al primo millennio che si sono sviluppati recando con sé affascinanti storie sui loro artefici. Ma questa è un’altra storia…

Nel tempo, le danze sono state codificate in movimenti e vocalizzazioni, che servivano a distendere, rilassare, riscaldare e raffreddare e così via allo scopo di recuperare l’equilibrio omeostatico.

Gli obiettivi di questa forma di movimento sono l’armonizzazione della circolazione energetica all’interno del corpo e la promozione della circolazione sanguigna in modo da nutrire i sistemi funzionali e la struttura muscolo scheletrica.  La mente ed il respiro sono coordinati allo scopo di ottenere una fluidità nei ritmi e nei movimenti che è il fondamento della salute. Il cervello, infatti, riceve un grande beneficio nel seguire ritmi regolari e cadenzati. Torniamo ancora una volta al ritmo, alla musicalità del movimento riferito alla sua origine di danza rituale.

La ginnastica medica cinese oggi

Nel corso del tempo la ginnastica medica cinese si è diffusa in vari ambiti e viene presentata in campo sportivo, ricreativo, medico e preventivo. Nella nostra cultura la definizione “medica” è vista con sospetto e come una netta separazione da quello che riteniamo ginnastica ricreativa e performante; ma nella mentalità della sua origine, il termine non delimita questo tipo di movimento ad aree cliniche o sanitarie, in quanto la responsabilità della propria salute è considerata totalmente a carico della persona – in termini di consapevolezza e volontà. Insomma, siamo “medici di noi stessi”.

La ginnastica cinese di Joytinat

La ginnastica cinese che presentiamo alla scuola Yoga Joytinat è la versione propedeutica alle classi di Tai Chi e Qigong che viene solitamente praticata nelle palestre e nei siti di allenamento.

Abbiamo inserito nella nostra routine anche esercizi specificamente volti alla liberazione del movimento delle articolazioni più delicate come quella cervicale, la zona lombare e le piccole articolazioni di polsi, caviglie, mani e piedi.

Portare una grande attenzione alle piccole parti del corpo normalmente non considerate, consente di attingere alle nostre risorse in maniera più organizzata fornendo in modo mirato la nostra energia, veicolata dall’intenzione e dal respiro. Se noi vogliamo portare il movimento  in un distretto del nostro corpo, invieremo un messaggio che dal cervello viaggerà con l’intenzione di raggiungere una parte specifica, assieme al respiro che fornirà l’energia ed il ritmo: immaginiamo il beneficio di essere in grado di rivitalizzare ogni piccola parte del nostro corpo!

Inoltre, gli esercizi di mobilità coinvolgono le grandi articolazioni di spalle, ginocchia, bacino, con movimenti ampi e ritmati o con pratiche più statiche tonificanti, seguendo un percorso completo che scioglie, tonifica ed armonizza tutto il corpo. La conduzione del movimento è sempre realizzata con movimenti coerenti, circolari, avvolgenti, mai traumatici.

La ginnastica cinese fornisce un sistema di movimento consapevole efficace e ci offre soluzioni in armonia con le nostre possibilità reali.

Vediamo quali sono i principali benefici:

  • Incremento della circolazione del sangue
  • Incremento della produzione di liquidi fisiologici
  • Aumento della mobilità delle articolazioni
  • Maggior grado di flessibilità generale
  • Incremento della tonicità muscolare
  • Miglioramento della coordinazione motoria
  • Recupero significativo di equilibrio e postura
  • Miglioramento dell’umore
  • Miglioramento della concentrazione

Grazie alla pratica costante, nel tempo ognuno può sperimentare cambiamenti qualitativi nella propria quotidianità che possono toccare diversi ambiti, ma hanno in comune il miglioramento della qualità della vita. Nella visione cinese, infatti, la prospettiva è sempre la prevenzione ed il mantenimento attraverso l’autocoltivazione.

Approfondimento eleborato e scritto da

Pamela percavassi

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Pubblicato in Yoga
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