संस्कृतम् Introduzione al sanscrito classico

Le discipline indiane quali lo yoga e l’āyurveda sono inscindibili dalla lingua in cui i loro testi fondativi furono redatti: il sanscrito classico. Prova ne è il fatto che non traduciamo – non possiamo tradurre – né i loro nomi, né la loro terminologia di base. Se vogliamo che nel loro esercizio quotidiano non permanga un qualcosa di alieno, un’aura di alterità, allora una conoscenza rudimentale del sanscrito si impone come un aspetto imprescindibile di una pratica corretta.

L’approccio

Questo corso intende fornire ai partecipanti una conoscenza di base della lingua sanscrita classica attraverso una rassegna della sua storia, scrittura, grammatica e letteratura.

Apprenderemo a leggere, scrivere e pronunciare correttamente il sanscrito – in devanāgarī e in traslitterazione scientifica –, a comprendere i meccanismi di formazione delle parole e a orientarci nella morfologia elementare della lingua.

Le competenze acquisite saranno integrate con la traduzione di brevi testi, tratti prevalentemente dalla letteratura yogica e āyurvedica. Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di utilizzare con proprietà termini ed espressioni della lingua sanscrita, nonché di proseguire autonomamente nello studio della lingua mediante gli opportuni strumenti didattici.

A chi è rivolto

Per una proficua frequentazione del corso non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.

Info pratiche

  • Il percorso prevede 10 incontri di 2 ore dalle 18.30 alle 20.30 dal 8 ottobre al 10 dicembre nella giornata di giovedì
  • Il costo è di 150 euro e tutti i materiali di studio saranno forniti durante il corso
  • Per riuscire a partire abbiamo bisogno di almeno 8 iscritti

Chi ti accompagnerà in questo percorso: Svevo D’Onofrio

Nato a Trieste nel 1975, dopo gli studi classici e una laurea in filosofia si avvicina alla speculazione indiana delle Upaniṣad e, per il loro tramite, al sanscrito, che studia prima da autodidatta, poi all’Università di Bologna, dove si laurea in Sanscrito nel 2003. Dopo vari soggiorni di ricerca nel Subcontinente indiano, nel 2007 consegue il dottorato di ricerca in Indologia e Tibetologia presso l’Università di Torino, e nel 2008 diventa docente di Indologia e di Lingua e letteratura sanscrita all’Università di Bologna, dove insegna tuttora.

A partire dal 2003 amplia il suo approccio alla lingua sanscrita frequentando i corsi di sanscrito parlato del prof. Sadananda Das a Heidelberg e Benares, e nel 2006 organizza la prima Scuola estiva di sanscrito parlato in Italia.

Il suo attuale ambito di ricerca concerne la letteratura indo-persiana e l’interazione fra le tradizioni intellettuali indiana e islamica in Sudasia, con particolare attenzione alle traduzioni persiane di testi filosofici e religiosi sanscriti nell’India moghul.

Dal 2010 all’attività di docenza e di ricerca affianca quella di traduttore e consulente editoriale.